Torna alla LIVE
   


Ufficio Stampa - Winter Marathon 2009

A Cané la Winter Marathon 2009

E’ Giuliano Cané in coppia con la moglie Lucia Galliani a vincere la 21^ edizione della Winter Marathon,
seconda della gestione targata Vecars. A bordo della fidatissima Lancia Aprilia del 1938, il forte equipaggio
bolognese ha piegato con 200 penalità totali la resistenza di Lenzi-Cadoppi su Volvo 122 S Amazon del 1961
(225 penalità) e dei giovani fratelli Margiotta su Fiat 1100/103 del 1954 (237 penalità). Sfortunati Enzo Ciravolo e
Angelo Pontiroli a lungo nelle prime posizioni della classifica ma ritirati a poche centinaia di metri dal traguardo
per noie alla propria vettura.

Quarto assoluto e primo equipaggio bresciano quello composto da Fabio Salari e Roberto Bonetti su Mg B del
1962 che hanno prevalso a sorpresa su Valseriati-Guerini (quinti al traguardo) e su Michele Cibaldi, questa volta
tredicesimo, primo dei targati BS lo scorso anno. Per Salari e Bonetti una gara condotta con tenacia visti i
problemi alla guarnizione della testa che li ha costretti a continui rabbocchi d’acqua per non fondere il motore
della piccola spider inglese.

La gara, al controllo orario di Mezzolombardo dopo i primi due gruppi di prove, vedeva al comando Enzo Ciravolo
con 60 penalità seguito da Flaminio Valseriati con 67, da Canè con 80 e da Gamberini con 91 mentre prima
della sosta della cena a Canazei primo era sempre Ciravolo con 85 penalità mentre a 102 erano appaiati Canè e
Valseriati con a ridosso Gianni Lenzi a 104. La cavalcata dei coniugi bolognesi proseguiva anche negli altri due
gruppi di prove prima del controllo orario del Safety Park visto che Canè si portava al comando con 126 seguito a
131 penalità dai rimontanti fratelli Margiotta e a 137 dai portacolori della Squadra Corse Volvo Lenzi-Cadoppi
mentre Ciravolo incappava in un errore pagando un ritardo di alcuni secondi alla PC di Corvara. Le 2 prove sulla
pista di Vadena e le ultime 3 nella zona di Caldaro delineavano la classifica finale con piccoli aggiustamenti
come il sorpasso di Lenzi su Margiotta e di Salari su Valseriati. Per Canè-Galliani brivido finale a causa del ritardo
di 6 minuti ad una prova che gli costava il classico “300”: il regolamento della manifestazione che prevede per
tutti i concorrenti lo scarto della prova peggiore rimetteva la vittoria nelle mani della coppia felsinea.

“Sono davvero felice di aver vinto una gara così importante – ha commentato Canè – perché i pronostici erano
tutti a favore dei siciliani. La nuova Winter è una gara difficile perché le prove sono molto più tecniche: chi non è
abituato a guidare su fondi gelidi, e per dodici ore filate, può andare in difficoltà”. Accanto la moglie Lucia
Galliani ha aggiunto “Per vincere la quarta Winter sono dovuta tornare io dopo l’assenza della scorsa edizione.
La Winter è sempre dura, e quando siamo ripartiti dopo aver cambiato la batteria ho detto a Giuliano: questa
volta o mai più!”.

Soddisfatto anche l’Organizzatore Roberto Vesco che ha visto transitare dal via 180 vetture sulle 183 iscritte
costruite entro il 1968: “Dopo la neve dello scorso anno speravamo in una edizione tranquilla, ma fino all’ultimo il
tempo ci ha tenuto sulle spine costringendoci a scegliere a poche ore dal via un percorso alternativo a causa
della chiusura a tempo indeterminato del Passo della Mendola, ostruito da una vasta frana sul versante
altoatesino. Anche le temperature rigide hanno messo a dura prova i partecipanti (solo 144 al traguardo finale)
così come il lavoro dei cronometristi in alcuni rilevamenti di precisione che hanno costretto la Direzione Gara al
conseguente annullamento delle prove interessate. Per quanto riguarda il vincitore evidentemente non possiamo
parlare di sorpresa visto che si è affezionato alle nostre premiazioni con il successo alla 1^ edizione del
Franciacorta Historic disputato lo scorso aprile sul circuito di Castrezzato, dopo essere arrivato secondo assoluto
alla Winter Marathon del 2008 dietro Gamberini-Nobili”.

Positiva l’esperienza del sistema satellitare Racelink di N-eXT che gli organizzatori hanno predisposto installando
un piccolo apparato (OBU - On Board Unit) su ogni vettura impegnata in gara. Il sistema ha registrato una
ventina di chiamate da parte dei concorrenti, fortunatamente solo per noie meccaniche: in questo modo la
Direzione Gara guidata da Gigi Bigatti e Vittorio Galvani ha potuto controllare in tempo reale il “tracciamento” sul
percorso delle singole vetture.

Chiusa la classifica assoluta, nel pomeriggio di sabato a partire dalle 13.20 con la diretta televisiva dell’emittente
bresciana Teletutto (ed in contemporanea in streaming mondiale sul sito internet www.teletutto.it) si è tenuto un
antipasto del pomeriggio sportivo con la disputa del nuovo Trofeo MotorStorica che ha visto impegnate sul
suggestivo laghetto ghiacciato in centro a Madonna di Campiglio otto vetture anteguerra scoperte in una prova
cronometrata individuale: a prevalere su tutti la coppia formata dai fratelli Piantelli sulla Bentley 4.5 Speed Model
del 1926 con un errore finale di 9 centesimi rispetto al tempo imposto di 48 secondi.

A seguire il confermatissimo Trofeo TAG Heuer Barozzi che ha radunato sulle sponde del laghetto ghiacciato
centinaia di persone che hanno potuto ammirare le prime 32 vetture classificate alla Winter Marathon, ammesse
di diritto a sfidarsi in scontri ad eliminazione diretta. Alla fine a spuntarla è stato Mimmo Raimondi in coppia con
Giovanni Moceri su Porsche 356 A Cabrio del 1959 (i due si sono scambiati alla guida dopo che Moceri aveva
condotto la gara notturna classificandosi in ottava posizione). L'equipaggio della scuderia L.P. Classic che aveva
eliminato nei quarti di finale il proprio pilota Canè, in finale ha superato con il tempo di 42”98 Fabbri-Cassani
(43”03) sulla Volvo PV 444 dell'omonima Squadra Corse, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da
Lenzi-Cadoppi (43”04) sempre su una vettura della casa svedese. Quarto il bresciano Michele Cibaldi (43”11) che
nei quarti di finale eliminava i giovani Marinelli-Colpani e negli ottavi Emilio Gnutti grande protagonista lo scorso
anno.

A completare la festa alle ore 15.30 le premiazioni direttamente sul laghetto come nei classici gran premi di
Formula 1 e poi, in serata, la cena di chiusura al Rifugio Montagnoli raggiunto dai concorrenti grazie al
potenziato servizio di trasporto con i gatti delle nevi e durante la quale sono stati sorteggiati importanti premi
riservati ai partecipanti come l’iscrizione n° 1 alla Winter Marathon 2010 che è andata in sorte all’equipaggio
Lorini-Bossoni.

 

 
Torna alla LIVE
< INDIETRO
Copyright 2009 Piemontrally.it - Tutti i diritti riservati